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Descrizione Siamo eclissi, luci che stanno perdendo il controllo di fronte al loro lato oscuro... Solstizi, tempo che passa, aspettando che questo ghiaccio si sciolga....
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margherrrita in "Buongiorno mez...
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Primo InnO alla NoTtE Quale vivente, dotato di sensi, non ama tra tutte le meravigliose parvenze dello spazio che ampiamente lo circonda, la più gioiosa, la luce coi suoi colori, coi raggi e con le onde; la sua soave onnipresenza di giorno che risveglia? Come la più profonda anima della vita la respira il mondo gigantesco delle insonni costellazioni, e nel suo flutto azzurro nuota danzando - la respira la pietra scintillante, che posa in eterno, la pianta sensitiva che risucchia, l'animale multiforme, selvaggio e ardente - ma più di tutti il maestoso viandante con gli occhi pieni di profondi sensi, col passo leggero, e con le labbra ricche di suoni dolcemente socchiuse. Quale regina della natura terrestre chiama ogni forza a mutamenti innumerevoli, annoda e scioglie vincoli infiniti, avvolge ogni essere terrestre con la sua immagine celeste. - La sua sola presenza manifesta il meraviglioso splendore dei reami del mondo. [NOVALIS]
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sabato, giugno 09, 2007 "Buongiorno mezzanotte" Buongiorno, mezzanotte. Era bella la luce del sole. Posso guardare, vero, Tu non sei così bella, mezzanotte.
mercoledì, maggio 30, 2007 Non si capiva se erano le macchine a muovere tutti quegli uomini o gli uomini a governare le macchine. Visto dall’alto sembrava un enorme formicaio e il rumore assordante e ripetitivo un respiro alimentato da una forza oscura. Gli scarti misti a scintille cadevano a cascata sul suolo oleoso e al centro di una prospettiva intricata di funi e cavi un enorme ruota girava vertiginosamente, era il cuore di un mostro che non si fermava mai. Meccanismi isterici battevano il ritmo a una velocità densa di attrito e gli operai sembravano muoversi come scimmie da una puleggia a un ingranaggio, da un tornio alla fornace. Soffi di vapore, colate di fuoco si alternavano come spasmi disperati in un inferno d’acciaio che masticava e sputava materia. Tutto iniziò quando videro un compagno appeso per la gola con la sua cinta dei pantaloni a una putrella nascosta da mille rubinetti, valvole di sfogo di un motore portato alla massima potenza. La rabbia cieca divampò tra tutti all’unisono, “tutti fuori!” urlavano gli operai inferociti dopo aver tirato giù il corpo rigido di chi aveva gettato la vita. Le urla rimbalzarono da un lato all’altro della fabbrica passando veloci come acqua che spegne il fuoco, i rumori delle macchine lasciavano il passo alle urla sconnesse di un fiume di volti neri iracondi che si riversava correndo verso l’uscita. Restava un silenzio irreale di un gigante abbattuto da piccoli uomini che insieme uniti avevano vinto una battaglia impossibile. Furono colpi di spranga e sassi che infrangevano vetri a preoccupare l’esecutivo dirigenziale, sembrava che nessuno potesse fermare quella rabbia sedimentata da chissà quanto tempo, e anche i gendarmi fuggivano al riparo. Le sirene suonavano per la prima volta lontano dall’ora della fine, e nel cuore saliva l’orgoglio della rivalsa, da ora per sempre un sogno era diventato realtà. posted by miskin | 01:48 | permalink | commenti (1)
martedì, febbraio 13, 2007
“Vermi” di Giovanna Giolla edizione TEA, € 10,00 Il romanzo incorpora uno dei reportage più visionariamente realistici usciti quest’anno. La protagonista si concede senza difese all’altrove indiano, dove «manca l’aria come se il sole avesse divorato tutto». La lingua del romanzo? Ha una «perforante» (aggettivo caro all’autrice) potenza descrittiva. Filippo posted by angelalover | 17:29 | permalink | commenti (1)
lunedì, novembre 06, 2006 Alla Musica Logore sono le note che ricordo Ad alcune vaghe parole intrecciate, che la mia Anima han consumato ed il mio tempo dimenticato. Ora ricerco quell’effimero sollievo Che nel passato conoscer solevo, umido di lacrime gelide e taglienti agli occhi di anime cieche trasparenti. Nascondo tra le pieghe del tuo lenzuolo Mani sporcate in questo fangoso suolo, mentre giaccio inerte di te in balia chiedendomi se la mia è sol follia. In quest’aria viziata quest’Anima sola Riposa ascoltando ogni tua parola, accompagnata da una liquida melodia che il fango dalle sordide mani lava via. posted by RiotPrincess | 20:56 | permalink | commenti (2)
domenica, settembre 24, 2006 Caos, folla,
sabato, settembre 16, 2006 A terra frasi di circostanza. Ditemi cosa vedete nell'intenzione. Sorveglio. Muto è il tempo come l'Impiccato che in me piange. A cavalcioni sorveglio!
RESUSCITO nell'antologia “Poesie Italiane” a cui hanno partecipato 650 autori da tutta Italia e alcuni dall’Europa e dal Nord e Sud delle Americhe edito dalla casa editrice Aletti. ISBN 88-7680-119-7 Recensione: http://www.alettieditore.it/orizzonti/lions/lions.htm posted by Preziosaperlina | 22:24 | permalink | commenti
sabato, luglio 22, 2006
è solo un tramonto
giovedì, luglio 20, 2006 ![]() (A Sylvia Plath)
Questo saettante grido cessa,
feconda musica giunge inattesa
il male è gesto meticolosamente
udito, adornato e scorticato
come rinnovata geremiade in
demonizzato rumore.
posted by
Preziosaperlina
| 20:14 | permalink
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martedì, giugno 27, 2006 l'aiuola
lunedì, giugno 05, 2006 La luce diventa più intensa solo dopo aver attraversato il cristallo, non prima. Trasparenti muri di cristallo! Quanti ne incontriamo lungo il nostro cammino! Sono ovunque! Rendono il nostro viaggio incontro al destino più difficile, più carico di dolore. Solo quando riusciamo ad attraversarli e vediamo la luce più vivida, ogni cosa ci appare più chiara. Vediamo la verità come è: nuda e meravigliosa.
da "il guardiano del faro" di Sergio Bambarèn posted by amberle | 21:53 | permalink | commenti (2)
venerdì, giugno 02, 2006 ...le sue mani, lacci emostatici ai mei polsi, la sua lingua come un'alone leggero di calore, lui all'improvviso su di me si struciava... adoravo quando lo faceva, e piano saliva per baciarmi il collo, e piano allentò la presa ai miei polsi che sfilai subito dalle sue mani... così si distese a pancia sotto al mio fianco... feci lo stesso mi accarezzava dolce la skiena che sentivo piano rabbrividire, sudare e arrivando al fondo schiena mi dava una leggera paccata che provocava ogni volta un fremito e un sorriso. A lui piaceva, e piano scesce anche alla coscia che piano portai al petto rannicchiandomi, e portando la testa sul suo petto per sentirne il battito... m'addormentai tra i suoi baci e tra le sue mille carezze... mi svegliò la porta che si aprì lentamente quasi cigolando ma facendo entrare prepotentemente aria fredda ke punse la mia schiena, ero coperta dal lenzuolo bianco, e non vidi al mio fianco lui... bensì sulla soglia della porta il fratello, gemello, uguale nel viso e nell'indole, diverso per spregiudicatezza e audacia spesso non sapevo a chi attribuirne di più... mi viene in contro salutandomi... era ancora buio ... domando dove fosse il fratello, e sbuca all'improvviso dal terrazzo, felice lo abbraccio non accorgendomi di essere ancora nuda e mostrando qualcosa di me al fratello che intanto mi fissava...e lui mi prese in braccio coprendomi e baciandomi... avevo un sonno tremendo... tanto che dopo un pò ripresi a dormire mi girai verso il lato del fratello che stranamente si coricò accanto a me... sognai, cose che non ricordo ma che mi facevano paura... il buio... la luce... e mi risvegliai di colpo con la luce e il prfumo del mare che mi asciugava il sudore, e sentii una mano cingermi la vita e portarmi verso di se... credevo fosse lui con il suo tatto... così delicato ma mi accorsi subito che non poteva essere lui non avrebbe mai stretto così... mi portò a lui, era il fratello, mi respirava sul collo mi piaceva, ma era un respiro affannoso e quando noto che si faceva più veloce sentii le sue labbra cingere una parte del mio collo baciandola molto delicatamente mentre con le mani stringeva di più i miei fianchi salendo, appoggiai la mia testa sulla sua spalla guardando indietro e gli chiesi perchè... mi adagiò tra i cuscini e andò via...rimasi perplessa anche troppo ma dopo un pò lo sentii salire le scale... mi vide giocherellare con le dita rannicchiata sul letto, lui si avvicinò dolce guardandomi da testa a piedi e mi fece stendere sul letto e lui su di me che cominciò a baciarmi voracemente sul punto esatto dove prima il fratello mi aveva baciato... rimasi statica per qualche secondo ma dopo un pòme lo tolsi di dosso, lui piano mi scoprì e cominciava ad accarezzarmi i seni e la pancia, mipersi tra le sue carezze che diventavano sempre più smaniose e mi facevano venire i brividi per tutto i corpo soprattutto quando si soffermava sui miei nei, baciandoli e succhiandoli dolcemente e pian piano che scendeva cercava le mie mani e le stringeva... mi sentivo in paradiso... all'improvviso mi pervade un'ondata di calore tra le gambe, sento lui che si insinua pieno di voglia, che mi assapora fermandomi le caviglie, e giocando come a lui piace,portandomi avanti, e mentre godo dei suoi giochi inarcando la chiena e voltandomi lo vidi, sull'uscio della porta che mi guardava... incuriosita lo fissavo, mentre la mia voglia saliva...all'improvviso mentre gemevo e lo fissavo mi prese in braccio portandomi verso il muro, volevo guardarlo ancora ma nn lo vidi, intanto sentii il contatto freddo col muro e il suo penetrarmi... portò a farmi urlare dal piacere, ma all'improvviso lo vidi e il fiato si fermò in gola... mentre sentivo il fratello possedermi lo guardavo... era più forte di me ...
martedì, maggio 23, 2006 Ricordo...
martedì, maggio 09, 2006
Baciami ancora
lunedì, maggio 01, 2006 E mi ritrovo ancora qui, in questa notte senza luna,
venerdì, aprile 07, 2006 Ogni essere per stare bene deve essere in armonia con l'ambiente che lo circonda. Le uniche creazioni sgraziate ed infelice, sono quelle umane. In Natura, tutto è armonia, semplicità. Ogni essere creato, può essere o meno felice della propria situazione. L'infelicità è prettamente umana. Per essere in armonia bisogna essere sereni, nel posto che ci è stato destinato. La Natura è Armonia. La Natura è Amore. posted by LirioDeLaPaz | 13:48 | permalink | commenti (2)
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