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Siamo eclissi, luci che stanno perdendo il controllo di fronte al loro lato oscuro... Solstizi, tempo che passa, aspettando che questo ghiaccio si sciolga....



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Primo InnO alla NoTtE

Quale vivente, dotato di sensi, non ama tra tutte le meravigliose parvenze dello spazio che ampiamente lo circonda, la più gioiosa, la luce coi suoi colori, coi raggi e con le onde; la sua soave onnipresenza di giorno che risveglia? Come la più profonda anima della vita la respira il mondo gigantesco delle insonni costellazioni, e nel suo flutto azzurro nuota danzando - la respira la pietra scintillante, che posa in eterno, la pianta sensitiva che risucchia, l'animale multiforme, selvaggio e ardente - ma più di tutti il maestoso viandante con gli occhi pieni di profondi sensi, col passo leggero, e con le labbra ricche di suoni dolcemente socchiuse. Quale regina della natura terrestre chiama ogni forza a mutamenti innumerevoli, annoda e scioglie vincoli infiniti, avvolge ogni essere terrestre con la sua immagine celeste. - La sua sola presenza manifesta il meraviglioso splendore dei reami del mondo. [NOVALIS]

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sabato, giugno 09, 2007

"Buongiorno mezzanotte"
di Emily Dickinson

Buongiorno, mezzanotte.
Torno a casa.
Il giorno si è stancato di me:
come potevo io – di lui?

Era bella la luce del sole.
Stavo bene sotto i suoi raggi.
Ma il mattino non mi ha voluta più,
e così, buonanotte, giorno!

Posso guardare, vero,
l'oriente che si tinge di rosso?
Le colline hanno dei modi allora
che dilatano il cuore.

Tu non sei così bella, mezzanotte.
Io ho scelto il giorno.
Ma, ti prego, prendi una bambina
che lui ha mandato via.

posted by amberle | 19:38 | permalink | commenti (1)

VioLa

mercoledì, maggio 30, 2007

Non si capiva se erano le macchine a muovere tutti quegli uomini o gli uomini a governare le macchine. Visto dall’alto sembrava un enorme formicaio e il rumore assordante e ripetitivo un respiro alimentato da una forza oscura. Gli scarti misti a scintille cadevano a cascata sul suolo oleoso e al centro di una prospettiva intricata di funi e cavi un enorme ruota girava vertiginosamente, era il cuore di un mostro che non si fermava mai. Meccanismi isterici battevano il ritmo a una velocità densa di attrito e gli operai sembravano muoversi come scimmie da una puleggia a un ingranaggio, da un tornio alla fornace. Soffi di vapore, colate di fuoco si alternavano come spasmi disperati in un inferno d’acciaio che masticava e sputava materia. Tutto iniziò quando videro un compagno appeso per la gola con la sua cinta dei pantaloni a una putrella nascosta da mille rubinetti, valvole di sfogo di un motore portato alla massima potenza. La rabbia cieca divampò tra tutti all’unisono, “tutti fuori!” urlavano gli operai inferociti dopo aver tirato giù il corpo rigido di chi aveva gettato la vita. Le urla rimbalzarono da un lato all’altro della fabbrica passando veloci come acqua che spegne il fuoco, i rumori delle macchine lasciavano il passo alle urla sconnesse di un fiume di volti neri iracondi che si riversava correndo verso l’uscita. Restava un silenzio irreale di un gigante abbattuto da piccoli uomini che insieme uniti avevano vinto una battaglia impossibile. Furono colpi di spranga e sassi che infrangevano vetri a preoccupare l’esecutivo dirigenziale, sembrava che nessuno potesse fermare quella rabbia sedimentata da chissà quanto tempo, e anche i gendarmi fuggivano al riparo. Le sirene suonavano per la prima volta lontano dall’ora della fine, e nel cuore saliva l’orgoglio della rivalsa, da ora per sempre un sogno era diventato realtà.

posted by miskin | 01:48 | permalink | commenti (1)

VioLa

martedì, febbraio 13, 2007

“Vermi” di Giovanna Giolla edizione TEA, € 10,00

 

Il romanzo incorpora uno dei reportage più visionariamente realistici usciti quest’anno. La protagonista si concede senza difese all’altrove indiano, dove «manca l’aria come se il sole avesse divorato tutto». La lingua del romanzo? Ha una «perforante» (aggettivo caro all’autrice) potenza descrittiva. Filippo La Porta, XL Repubblica

 

posted by angelalover | 17:29 | permalink | commenti (1)

VioLa

lunedì, novembre 06, 2006

Alla Musica

Logore sono le note che ricordo

Ad alcune vaghe parole intrecciate,

che la mia Anima han consumato

ed il mio tempo dimenticato.

 

Ora ricerco quell’effimero sollievo

Che nel passato conoscer solevo,

umido di lacrime gelide e taglienti

agli occhi di anime cieche trasparenti.

 

Nascondo tra le pieghe del tuo lenzuolo

Mani sporcate in questo fangoso suolo,

mentre giaccio inerte di te in balia

chiedendomi se la mia è sol follia.

 

In quest’aria viziata quest’Anima sola

Riposa ascoltando ogni tua parola,

accompagnata da una liquida melodia

che il fango dalle sordide mani lava via.

posted by RiotPrincess | 20:56 | permalink | commenti (2)

VioLa

domenica, settembre 24, 2006

Caos, folla,
una marea di gente inarrestabile..
e poi lui,
gli sguardi si incrociano e,
per un momento,
il mondo si ferma, solo lui, lei
e i loro occhi incatenati..
poi l'istante passa
la marea riprende a fluire..
e solo indifferenza da parte di lui..
come se quell'attimo fosse stato
un sogno,
piccola speranza custodita nel
cuore di lei..

posted by amberle | 23:00 | permalink | commenti (1)

VioLa

sabato, settembre 16, 2006

Clock2.jpg

A terra frasi di circostanza.

Ditemi cosa vedete nell'intenzione.

Sorveglio.

Muto è il tempo

come l'Impiccato che in me piange.

A cavalcioni sorveglio!

RESUSCITO nell'antologia “Poesie Italiane” a cui hanno partecipato 650 autori da tutta Italia e alcuni dall’Europa e dal Nord e Sud delle Americhe edito dalla casa editrice Aletti.

ISBN 88-7680-119-7

Recensione:

http://www.alettieditore.it/orizzonti/lions/lions.htm

posted by Preziosaperlina | 22:24 | permalink | commenti

VioLa

sabato, luglio 22, 2006

è solo un tramonto
ogni volta che il giorno finisce, il sole lo scorta
tra le preziose lenzuola della notte
sempre le stesse lenzuola
lo stesso profumo di stelle
la stessa sensazione sulla pelle
umida e fresca
nella mente la solita tempesta
sentimenti ed emozioni
accompagnati dalle solite canzoni
parlano di promesse dimenticate
parole sussurrate
e verità non rivelate
la luce diventa debole
vuole addormentarsi
sognare per lunghe ore
e lasciarsi incantare
da quella notte
che si sta per svegliare

posted by RiotPrincess | 14:18 | permalink | commenti (1)

VioLa

giovedì, luglio 20, 2006

 
(A Sylvia Plath)
Questo saettante grido cessa,
feconda musica giunge inattesa
il male è gesto meticolosamente
udito, adornato e scorticato
come rinnovata geremiade in
demonizzato rumore.

posted by Preziosaperlina | 20:14 | permalink | commenti

VioLa

martedì, giugno 27, 2006

l'aiuola

un lombrico
scompare nel buio
morbido il pensiero
di spiare allo specchio
una goccia per l'altra

posted by miskin | 23:55 | permalink | commenti (1)

VioLa

lunedì, giugno 05, 2006

La luce diventa più intensa solo dopo aver attraversato il cristallo, non prima.

Trasparenti muri di cristallo!

Quanti ne incontriamo lungo il nostro cammino!

Sono ovunque!

Rendono il nostro viaggio incontro al destino più difficile, più carico di dolore.

Solo quando riusciamo ad attraversarli e vediamo la luce più vivida, ogni cosa ci appare più chiara.

Vediamo la verità come è: nuda e meravigliosa.

 

da "il guardiano del faro" di Sergio Bambarèn

posted by amberle | 21:53 | permalink | commenti (2)

VioLa

venerdì, giugno 02, 2006

 ...le sue mani, lacci emostatici ai mei polsi, la sua lingua come un'alone leggero di calore, lui all'improvviso su di me si struciava... adoravo quando lo faceva, e piano saliva per baciarmi il collo, e piano allentò la presa ai miei polsi che sfilai subito dalle sue mani... così si distese a pancia sotto al mio fianco... feci lo stesso mi accarezzava dolce la skiena che sentivo piano rabbrividire, sudare e arrivando al fondo schiena mi dava una leggera paccata che provocava ogni volta un fremito e un sorriso. A lui piaceva, e piano scesce anche alla coscia che piano portai al petto rannicchiandomi, e portando la testa sul suo petto per sentirne il battito... m'addormentai tra i suoi baci e tra le sue mille carezze... mi svegliò la porta che si aprì lentamente quasi cigolando ma facendo entrare prepotentemente aria fredda ke punse la mia schiena, ero coperta dal lenzuolo bianco, e non vidi al mio fianco lui... bensì sulla soglia della porta il fratello, gemello, uguale nel viso e nell'indole, diverso per spregiudicatezza e audacia spesso non sapevo a chi attribuirne di più... mi viene in contro salutandomi... era ancora buio ... domando dove fosse il fratello, e sbuca all'improvviso dal terrazzo, felice lo abbraccio non accorgendomi di essere ancora nuda e mostrando qualcosa di me al fratello che intanto mi fissava...e lui mi prese in braccio coprendomi e baciandomi... avevo un sonno tremendo... tanto che dopo un pò ripresi a dormire mi girai verso il lato del fratello che stranamente si coricò accanto a me... sognai, cose che non ricordo ma che mi facevano paura... il buio... la luce... e mi risvegliai di colpo con la luce e il prfumo del mare che mi asciugava il sudore, e sentii una mano cingermi la vita e portarmi verso di se... credevo fosse lui con il suo tatto... così delicato ma mi accorsi subito che non poteva essere lui non avrebbe mai stretto così... mi portò a lui, era il fratello, mi respirava sul collo mi piaceva, ma era un respiro affannoso e quando noto che si faceva più veloce sentii le sue labbra cingere una parte del mio collo baciandola molto delicatamente mentre con le mani stringeva di più i miei fianchi salendo, appoggiai la mia testa sulla sua spalla guardando indietro e gli chiesi perchè... mi adagiò tra i cuscini e andò via...rimasi perplessa anche troppo ma dopo un pò lo sentii salire le scale... mi vide giocherellare con le dita rannicchiata sul letto, lui si avvicinò dolce guardandomi da testa a piedi e mi fece stendere sul letto e lui su di me che cominciò a baciarmi voracemente sul punto esatto dove prima il fratello mi aveva baciato... rimasi statica per qualche secondo ma dopo un pòme lo tolsi di dosso, lui piano mi scoprì e cominciava ad accarezzarmi i seni e la pancia, mipersi tra le sue carezze che diventavano sempre più smaniose e mi facevano venire i brividi per tutto i corpo soprattutto quando si soffermava sui miei nei, baciandoli e succhiandoli dolcemente e pian piano che scendeva cercava le mie mani e le stringeva... mi sentivo in paradiso... all'improvviso mi pervade un'ondata di calore tra le gambe, sento lui che si insinua pieno di voglia, che mi assapora fermandomi le caviglie, e giocando come a lui piace,portandomi avanti, e mentre godo dei suoi giochi inarcando la chiena e voltandomi lo vidi, sull'uscio della porta che mi guardava... incuriosita lo fissavo, mentre la mia voglia saliva...all'improvviso mentre gemevo e lo fissavo mi prese in braccio portandomi verso il muro, volevo guardarlo ancora ma nn lo vidi, intanto sentii il contatto freddo col muro e il suo penetrarmi... portò a farmi urlare dal piacere, ma all'improvviso lo vidi e il fiato si fermò in gola... mentre sentivo il fratello possedermi lo guardavo... era più forte di me ...

posted by Siderea | 14:54 | permalink | commenti

VioLa

martedì, maggio 23, 2006

Ricordo...
come spero anche tu lo faccia, quella sera di settembre, che mi aiutò a scappare... mi avvolse tra le sue braccia, ricoperte da autostrade di vene in risalto, quel piccolo particolare già mi piaceva, il contatto di quelle braccia sulla mia pelle, strupendo pensiero... Mi portò lontana dove non avrebbero potuto cercarmi... "Io te l'avevo sempre promesso... ma non è colpa mia..." e lui comprensivo non mi disse niente... ormai al sicuro tra le sue braccia tentai di spiegargli, immediatamente m'azzittì cn un bacio, il primo, l'inaspettato bacio che tanto mi chiedeva... me l'ha rubato con estrema dolcezza e un lieve soffio di passione, che quasi m'imbarazzò, se ne accorse subito e puntò il dito sulla mia stella... mi sussurrò all'orecchio "Un giorno ti porterò lì principessa" sorrisi e mi strinsi a lui... più passava il tempo cn lui più mi ogni istante era eterno nella mia mente.. come ora... come sempre... M'addormentai quasi mentre mi cullava sotto le doci note del mare... ancora caldo, ancora avvolgente, mi portò sul terrazzo a guardare ancora le stelle, ero stanca e assonnata, mi prese in braccio come una bimba e mi adagiò  sul davanzale con le gambe verso lo strapiombo, me ne accorsi solo dopo, quando mi stingeva la vita con le mani mi sentii al sicuro, però avevo paura, e mi riportò dentro: non mi ero accorta di nulla, ma esaudì il mio sogno... "voglio il letto cosparso di petali di rose quando mi rapirai, e mi raccomando solo rosse" Non credevo l'avesse fatto, ero troppo sconvolta, ma mi girai e lo baciai, il contatto sulle sue labbra aveva il potere di cancellare tutte le lacrime... per questo lo amo ancora... lui avanzava e io indietreggiavo, mentre le nostre bocche erano incollate, le sue mani tenevano le mie, e mi spinse sul letto... inaspettatamente... tanto da farmi urlare un istante, ma poi incominciò ad accarezzarmi la pancia e il fianco sinistro mentre io con lo sguardo avido e la bacca socchiusa cercavo il contatto cn le sue labbra disegnate, mi strinse il fianco e mi portò su di lui, non ci pensai lo baciai soltanto con tutta la passione che mi ispirò quel gesto, quasi rude, ma che mi faceva sentire tanto desiderata, volevo sentirlo completamente mio... e non mi accorsi che piano mi spogliava, ed ero io completamente sua, quella sensazione mi arrese e mi fece impazzire... era riuscito nel suo intento... avevo le mutandine a metà coscie e le sue mani sulla pancia ke piano risaivano per sbottonarmi, mi leccava dolcemente i fianki pocurandomi brividi su tutto il corpo... io restai impietritra ... conosceva le mie debolezze... ero tesa... se ne accorse,mi girò a pancia sotto e sbottonò da dietro, mentre con la lingua mi solcava la schiena e piano voleva insuinarsi tra le natiche, mi giro di scatto e mi metto seduta sul letto guardandolo quasi ferocemente, altrettanto lui mi spinge stendendomi sul letto con il collo sull'orlo del letto e la testa veso il basso ke guardava verso la finestra e le tende, mi teneva stretta, non volevo guardarlo ne tantomeno chiedergli di togliersi,  ne avrebbe goduto molto il suo orgoglio... all'improvviso sento una stretta ai seni, ancora candidi, e una lingua ruvida come quella dei gatti che ci lecca in mezzo, un fremito partì da lì, per scendere nel basso ventre a portare un'ondata di calore miskiato a miele che sentivo colarmi quasi ad arrivare alle natiche, non capivo nulla, stringevo le lenzuola ansimando, a lui piaceva sentivo la sua eccitazione crescergli sul mio ventre, all'improvviso mi prese e mi poggiò tra i cuscini facendomi restare nuda sul letto, mi si mise accanto e sfiorava il mio profilo, mi sentivo dolcemente sedotta dal suo sguardo, dolcemente amata dalle sue labbra, e freneticamente cercata dal suo tatto, si spoglia lentamente, mordendomidal fianco destro fino ad arrivare al seno incominciò a leccarlo, volevo accarezzargli la testa ma prese i miei polsi e li strinse sul letto per bloccarli mentre mi guardava quasi divertito e malizioso...
 



{ continua...}

posted by Siderea | 16:50 | permalink | commenti (2)

VioLa

martedì, maggio 09, 2006

Baciami ancora
come facesti
sotto quelle fresche goccie
di pioggia primaverile
prima di partire...

Baciami ancora
nella paura di un rimpianto
sottinteso nelle tue mani
sulle tue labbra

Baciami ancora
trapassandomi il cuore
sfiornadomi l'anima
e leccandomi la vita

Baciami ancora
per non dimenticarmi
per non assopire i sogni
di dolce immenso...

posted by Siderea | 01:57 | permalink | commenti (2)

VioLa

lunedì, maggio 01, 2006

E mi ritrovo ancora qui, in questa notte senza luna,
seduta su quel davanzale che par esser diventato il luogo ove i pensieri più strani affollano la mia mente.
Ed osservo il cielo in silenzio, perdendomi nella sua oscurità...
Oscurità che allunga i suoi tentacoli verso di me.. piano piano mi avvolge.. si insinua dentro di me..
e rabbrividisco, sentendo un freddo pungente provenire dall'anima.
Sola....
Ecco cosa mi sussurra la notte ad un orecchio:
"sei sola.. non vedi? Non c'è neanche la luna a farti compagnia questa notte.."
Scuoto il capo mentre una lacrima lenta scende sulle guance.. lacrima di gioia.. perchè la notte si sbagliava.. una stella ha iniziato a brillare in quel mare nero ed ora anche la mente sa quello che il cuore già sapeva...
Non si è mai soli..

posted by amberle | 22:14 | permalink | commenti (1)

VioLa

venerdì, aprile 07, 2006

Ogni essere per stare bene deve essere in armonia con l'ambiente che lo circonda.

Le uniche creazioni sgraziate ed infelice, sono quelle umane. In Natura, tutto è armonia, semplicità.

Ogni essere creato, può essere o meno felice della propria situazione.

L'infelicità è prettamente umana.

Per essere in armonia bisogna essere sereni, nel posto che ci è stato destinato.

La Natura è Armonia.

La Natura è Amore.

posted by LirioDeLaPaz | 13:48 | permalink | commenti (2)

VioLa